Ecologia

Inno al pianeta e alla vita, oggi, 4 ottobre, si festeggia San Francesco d’Assisi, il primo “ecologista” della storia

Il 4 ottobre si ricorda San Francesco d’Assisi, detto il Poverello di Dio. Il suo scritto più noto è il Cantico delle Creature, un inno alla vita e un atto di amore per la nostra Terra. Qui egli vede Dio in ogni Creatura: uomini, animali, fiori, frutta. I fenomeni della natura sono da Lui appellati con i titoli di Fratello, Sorella, Madre; il Creato è bello in sé e le cose che lo formano sono belle perché utili all’uomo  (Laudato si’ mi’ Signore, per nostra Matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba).

La sua vita è costellata da episodi che riguardano il rispetto per gli animali: egli andava e veniva liberamente tra loro, predicando e ne capiva il linguaggio. Quindi vi è un rapporto di empatia fra San Francesco ed il mondo animale il quale capì che Lui non era un pericolo come tutti gli altri uomini.

La Sua opera e la Sua vita ci insegnano che la Natura, creata da Dio, è qualcosa di meraviglioso ed alla quale l’umanità deve essere devota per tutto quello che le  offre, amandola, conservandola e proteggendola.

Nel Cantico di San Francesco la lode che Lui rivolge a tutte le creature è incondizionata; invece gli uomini (avendo la possibilità di scegliere tra il bene ed il male) sono lodati da Lui solo se “perdonano” (Laudato si’ mi’ Signore, per quelli ke perdonano, per lo tuo amore)

Valentina Vangelisti

Categorie:Ecologia

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