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Arte, cultura, tradizioni locali. Ecco il nuovo gruppo di lavoro di Federalismo Sì, dedicato a ciò che stimola il pensiero, risveglia la coscienza… . Iniziamo con la “Porta del Paradiso” dell’artista Emanuele Viscuso, contrapposta a quella dell’Inferno, che sarà inaugurata al Quirinale il 15 di ottobre. Data fatidica per milioni di lavoratori che resteranno senza stipendio… . Solo una coincidenza?

Periodo di smarrimento, violenza, turbolenza, manifestazioni di piazza telecomandate da chi questa violenza la vuole creare per poi avere l’alibi di emanare decreti sempre più restrittivi per la libertà di tutti. Da chi coniuga la libertà con ragionamenti deviati, creando il conflitto sociale, creando la delazione, scatenando i cittadini gli uni contro gli altri mentre crea povertà, toglie posti di lavoro, mette in atto machiavellici provvedimenti letteralmente illiberali. Il tutto avallato da certa stampa falsa e tendenziosa.

E tempo di allargare il pensiero alle arti, alla cultura, a ciò che può risollevare l’uomo nel profondo dello spirito. E’ tempo di aprire la Porta del Paradiso da contrapporre a quella dell’Inferno, di Auguste Rodin, che il 15 ottobre, data quanto mai puntuale visto che milioni di lavoratori perderanno lo stipendio, si aprirà alle scuderie del Quirinale.

Per contrastare questa iniziativa, simbolica ma non tanto, l’artista eclettico, Emanuele Viscuso apre la sua Porta del Paradiso. Stesso giorno stessa ora dell’inaugurazione di quella dell’Inferno, 18.30, ora italiana di venerdì 15 ottobre, Viscuso aprirà a Puerto Escondido (Messico), dove vive attualmente, un portale alto cinque metri e largo dieci al quale sta lavorando da quattro anni.

L’evento è gia stato annunciato da: Roby Master su “Dentro la Notizia” (https://youtu.be/4_bff3KN3Zg); Armando Manocchia su “Imola Oggi”(https://www.imolaoggi.it/…/porta-del-paradiso-emanuelehttps://www.imolaoggi.it/…/la-porta-del-paradiso-puerto…; Italy24News in inglese (https://www.italy24news.com/entertainment/news/71644.html); Gabriella Poli su Arsartis Magazine (https://arsartismagazine.com/…/una-meravigliosa-porta…; Chiara Fici su Gobus Magazine (http://www.globusmagazine.it/209700-2/#.YWMSupNKjq0.

“Anche Red Ronnie, intende coprire l’evento dopo aver già registrato un collegamento visibile al link https://www.facebook.com/RedRonnie/videos/1298178860639993 – dice Viscuso – come pure lo coprirà Armando Mannocchia nel programma Piazza Libertà in onda alle 20 di venerdì. A Padova invece la scrittrice saggista Ornella Mariani, grande madrina dell’inaugurazione, farà installare un maxi schermo in piazza Prato della Valle, dove sabato 16 ottobre alle 16 ci sarà un collegamento in diretta con me a Puerto Escondido da dove trasmetterò il momento dell’apertura della mia Porta del Paradiso”.

L’opera di Viscuso decorerà il resort che l’artista sta costruendo in Messico ma sarà allo stesso tempo un monumento visitabile dal pubblico all’interno della struttura che, da lontano, regala a Puerto Escondido la visione di una vera e propria acropoli greca, un eden, con giardini pensili e una vista mozzafiato sulla spiaggia di Zicatela, gioia dei surfisti di tutto il mondo.

Viscuso, scultore, architetto, designer e autore di tutto, ha disegnato ogni particolare ispirandosi ai classici greci e romani, compresi i fregi greci e i mosaici romani, realizzati con la tecnica del trompe l’oeil, come le carte da parati con le biblioteche antiche ed altri soggetti con cui l’artista ha rivestito case, hotel, uffici e club in tutto il mondo.

La simbologia della Porta del Paradiso di Viscuso proviene anche dalla grande spiritualità dell’artista che, allontanatosi volutamente dai clamori del mondo, ha scelto per il suo buen retiro un luogo che sembra più un convento che una casa, che permettesse di vivere anche in solitudine e meditazione facendo proprio il motto benedettino “Ora et labora”. A chi chiede perché questo nome, tra il serio e il faceto, l’artista risponde: “Sono nato la Notte di Natale, come Gesù. Mia madre si chiama Maria Angela mentre io mi chiamo Emanuele, Dio con noi, il nome che i profeti avevano dato al Messia. Il mio cognome, Viscuso, vuol dire “io vi perdono”, quello che ha fatto il nostro Redentore. Ora potrò anche dire: Vieni con me in Paradiso”.

La Porta del Paradiso di Emanuele Viscuso è alta cinque metri e larga dieci metri e si presenta come l’ingresso a un tempio il cui timpano è decorato da sette anfore di grandezza diversa che simboleggiano sia i sette Doni dello Spirito Santo nel Cristianesimo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio, che le sette Opere di Misericordia: dar mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, seppellire i morti, alloggiare i pellegrini, visitare i malati, e visitare i carcerati; infine sette come l’assieme delle virtù teologali Fede, Speranza e Carità e delle Virtù Cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza. L’inaugurazione della Porta del Paradiso di Emanuele Viscuso, come si è detto, avverrà il 15 ottobre 2021 alle 11:30 ora locale e 18.30 ora italiana, in contemporanea con l’inaugurazione al Quirinale della mostra che avrà come protagonista la “Porta dell’Inferno” di Rodin.

Viscuso spiega il perché di tale sincronicità: “Della mostra di Roma so da pochi giorni, mentre sto lavorando a questa mia “Porta” da quattro anni. Il caso, o chi per esso, visto che niente avviene davvero per caso, vuole che stia per essere completata solo adesso. Certamente questa sincronia fa pensare. Né posso nascondere che questa celebrazione dell’Inferno a Roma mi turba. Specialmente in un momento cosi infernale per l’Italia. Per la mia patria prego incessantemente ricordando le parole di San Giovanni nell’Apocalisse 12-9 “Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il Diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.” E allora chiedo a Dio di proteggerci da tutti i Draghi e ripeto con Cristo: “Vade retro Satana!“. All’inaugurazione farò eseguire musica sacra e specialmente “Christo aperite portas”, l’inno per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II”.

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