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Autostrade in Liguria, anche un Ateneo tra cantieri fantasma, code e incidenti

Autostrade in Liguria. Vergogna infinita e situazioni paradossali.

Il fatto accaduto recentemente sull’autostrada A 26 non ha precedenti. Elisa, studentessa torinese iscritta all’Ateneo di Genova, ha discusso via Zoom la sua tesi di laurea in autostrada, dentro un veicolo costretto in coda sulla A 26, durante il tragico maxi tamponamento che ne ha causato la chiusura per ben nove ore.

Le Autostrade Ligure/Piemontesi non finiscono mai di fare parlare di sé in senso negativo. E’ una situazione paradossale che ha costretto una studentessa a realizzare un traguardo molto ambito della propria vita in modo rocambolesco.

Da qui prendiamo le mosse per porre all’indice ancora una volta (l’ennesima) lo stato di manutenzione in cui versano le nostre autostrade.

E’ un disastro: una collezione di chiusure che costringono gli automobilisti a riversarsi sulla viabilità ordinaria, già sofferente, restringimenti e scambi di carreggiata che riducono per decine di chilometri l’autostrada a un sentiero, tra cantieri fantasma, con lavori mai iniziati e che probabilmente non finiranno mai.

Fino al 31 gennaio era stato deciso uno sconto del 50% sul pedaggio dal casello di Ovada a Rapallo (bontà loro!). Dal primo febbraio la tariffa è tornata piena. Quindi Autostrade per l’Italia fa di nuovo il pieno di incassi dando in cambio un servizio che chiamiamo inesistente e che mette a rischio la vita degli utenti.

E’ utile ricordare che nel lontano 1956, furono iniziati i lavori per la costruzione della A 1, Autostrada del Sole che partiva da Milano per arrivare a Napoli di complessivi Km. 760 e terminata nel 1964.

Con i pochi mezzi tecnologici di quel tempo, puntando principalmente sulla mano d’opera, in appena otto anni riuscirono a portare a termine l’intera tratta.

Attualmente, dopo il crollo del Ponte Morandi, ricostruito a tempo di record grazie al Commissario Straordinario Bucci, Sindaco di Genova, assistiamo invece a lavori di messa in sicurezza della rete Ligure che dura ormai da quasi quattro anni; sembra che occorrano altri 5 anni.

A giudicare dal numero delle pochissime maestranze che vediamo nei vari cantieri abbiamo la sensazione che questa previsione non sia vicina al vero ma che occorrerà qualche anno in più.

Ammesso e non concesso che i lavori terminino in tempo, avremo comunque una autostrada inadeguata rispetto agli standard Europei per sicurezza e per ampiezza delle carreggiate, ricordando che si tratta di una rete a pagamento tra le più costose d’Europa.

Con buona pace della famiglia Benetton che ha gestito allegramente le nostre Autostrade e che il nostro Governo ha liquidato con “soltanto” 9,3 miliardi di Euro (A pagare è sempre il Popolo….).

Pier Luigi Torielli

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