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Lo spettro dell’Apocalisse

Da alcuni giorni il mondo vive nell’incubo della possibile terza guerra mondiale.

Sarebbe una Apocalisse per l’umanità, una strada senza ritorno a causa degli arsenali di cui dispongono le Superpotenze mondiali.

Stati Uniti e Russia detengono il 90% delle forze nucleari globali: gli USA hanno 5.550 testate nucleari di cui 1800 già schierate nelle basi militari con forze operative. La Russia dispone di un arsenale atomico di 6.255 armi nucleari di cui 1.625 pronte per l’uso.

L’atomica fa paura, oggi sappiamo che in campo sono schierate nuove armi di  sterminio di massa: i missili  “termobarici”: questi quando deflagrano, creano una enorme onda di pressione, dilaniando gli organi interni di chi si trova nel raggio di 500 metri.

Il progresso scientifico e tecnologico ha permesso all’uomo di arrivare dove nessun altro era mai arrivato anche nello sviluppo delle armi di distruzione di massa.

Questi ordigni si basano su processi di fusione (Bomba H) e di fissione (Bomba A). Questi due processi portano ad una serie di armi distruttive: Bombe all’idrogeno (le più micidiali di cui la Russia ne possiede 7.300 e gli USA 6.970), al cobalto, al neutrone, bomba atomica.

L’umanità sembra oggi non aver capito l’esperienza delle guerre passate dove sono state usate armi chimiche ed atomiche che non solo hanno ucciso milioni di esseri umani, ma ha anche  distrutto l’ambiente e causato la nascita di molti esseri umani con malformazioni.

Non possiamo che prevedere morte e distruzione per il pianeta se il conflitto con l’Ucraina assumesse dimensioni globali.

I bombardamenti terra-aria porterebbero alla dispersione di detriti radioattivi nel sottosuolo avvelenando le falde acquifere.

I fumi delle esplosioni nucleari, con il loro intenso calore, provocherebbero una specie di “bolla” intorno al nostro pianeta impedendo ai raggi del sole di raggiungere la superficie.

Un conflitto atomico su larga scala infatti causerebbe emissioni di 150 megatoni di fuliggine radioattiva, lo strato di ozono sarebbe ridotto del 75% e la terra avrebbe un inverno freddo e buio per almeno 15 anni.

Non vogliamo questa apocalisse: si deve puntare al dialogo delle Potenze, all’opera intensa della Diplomazia, e chiedere a gran voce che si bandiscano tutte le armi e che gli stati si impegnino a non usarle, aderendo ai Trattati Internazionali.

Non siamo in grado di poter giudicare in questo conflitto da che parte stia la ragione: sappiamo però con certezza che c’è stata l’invasione di unTerritorio per togliere ogni libertà al suo Popolo.

Pier Luigi Torielli

Fonti: www.tg24.sky.itwww.ilmessaggero.it

Categorie:news

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