Editoriale

Festa della donna e l’elenco incongruo delle ipocrisie e del marketing. Auguri speciali da Donna Sì!

Oggi 8 marzo si celebra la donna, e ogni anno si ripete l’ipocrisia di una ricorrenza che viene smentita gli altri 364 giorni. A cosa serve celebrare la figura femminile se durante l’anno resta emarginata in una posizione sottoposta in tutti gli ambiti del sociale?

In età matura, come quella di chi scrive, non si hanno più dubbi né complessi di inferiorità però spiace sempre vedere come, ogni volta ci sia un confronto, l’opinione femminile venga sottovalutata, così come viene sottovalutato il lavoro, (le donne continuano a guadagnare meno dei loro partner) e, tranne rare eccezioni, sono in condizione minoritaria nel ruolo nella politica, nella ricerca scientifica, nell’arte, nelle dirigenza di aziende o nelle banche.

Sul sito Squola.net un tema di italiano a firma Sara ci fa riflettere sulla sensazione di impotenza che ancora regna tra le giovani leve che pur sembravano vantare una emancipazione più salda di noi ragazze degli anni ‘70. O forse no!

Ecco cosa scrive Sara titolando “L’ipocrisia nella festa della donna”. “Quanta ipocrisia in questa ricorrente festa della donna, che si celebra tutti gli anni l’8 marzo. La donna va apprezzata e festeggiata tutti i giorni dell’anno. La nostra società invece la malmena, la stupra, la ammazza, tra l’indifferenza o quasi dell’opinione pubblica, celebrandola quasi come un acquietamento della propria coscienza sporca un solo giorno all’anno: l’8 marzo”. E ancora “… Davvero non capisco perché la gente sia tanto falsa e non faccia nulla per cambiare questa situazione. Ne sono disgustata, delusa, esterrefatta, e non riesco a darmene una spiegazione, nonostante provi a cercarla…”.

La festa della donna è inserita in un elenco incongruo di 365 giornate mondiali dedicate alle più svariate categorie. Ogni giorno un protagonista. E c’è anche di che sorridere.

Scorrendo le ricorrenze per esempio si evince che tra il bikini, festeggiato il 5 luglio, segue il bacio, il 6 luglio, e … l’orgasmo che si celebra il 31 luglio. Che gli stagisti, celebrati il 10 novembre, sono una razza fragile come l’orso polare (27 febbraio), i pinguini (25 aprile), il tonno (2 maggio), e le api (20 maggio). E ancora che la pizza si mangia il 17 gennaio, la Nutella il 5 febbraio, il sushi il 18 giugno. Si pedala, festeggiando in bicicletta, il 3 giugno, si sognano asteroidi il 30 giugno e si vedono gli ufo il 2 luglio. E l’elenco continua così alimentando campagne di marketing, che inducono i consumatori a comprare oggetti inutili e persone, ad avviare dibattiti inutili e media, a riempire inutili pagine di giornale e inutili trasmissioni di intrattenimento… .

Comunque oggi regalerò un mazzo di fiori a mia madre e un augurio speciale dalle donne di Donna Sì!

Categorie:Editoriale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...