Editoriale

Il nemico siamo noi! Nel nuovo dpcm democrazia e bonus solo per gli stranieri. Agli ucraini e ai cittadini di paesi terzi protetti, 300 euro al mese, casa e sanità gratuite e lavoro assicurato. A noi solo aumento del costo della vita, lavoro negato e restrizioni incostituzionali

Trecento euro al mese a testa, sanità gratis, casa, studio e lavoro garantiti, permesso di soggiorno valido un anno: questo in sostanza il testo del nuovo Dpcm con effetto retroattivo al 4 marzo firmato ieri da Mario Draghi in favore dei profughi ucraini e dei cittadini di paesi terzi che beneficiavano di protezione internazionale. L’annuncio è stato dato dal presidente del consiglio e dal capo della protezione civile Fabrizio Curcio con grande soddisfazione e grandi sorrisi di compiacimento.

“La stragrande maggioranza delle 72mila persone accolte finora si trova ospite di reti di amici e parenti”, ha detto Curcio, presentando l’ordinanza. “Si tratterà – ha aggiunto – di una erogazione cash contante da parte di un istituto di credito che darà i fondi ai richiedenti”.

Quindi 72 mila persone fino ad ora, moltiplicato per 300 euro, fanno 21 milioni e 600 mila euro? Ma chissà quante ne verranno ancora. Figurarsi 300 euro al mese e tutto il resto gratis, meglio di una pensione minima di anzianità.

Noi intanto continuiamo a chiudere i negozi di quartiere, a morire di stenti con la pensione minima, a essere buttati fuori dalle case popolari perché bisogna far spazio agli stranieri, a morire di freddo perché il gas e l’elettricità sono alle stelle ma, soprattutto a non poter lavorare senza il green pass perché la democrazia sorridente e garantista nel nostro Paese vale solo per gli stranieri. Per noi le restrizioni restano.

Che brave persone questi nostri governanti. Che generosità e buonismo elargiti a piene mani in un paese che sta affondando nei debiti e nella miseria!

Ci toccherà emigrare in Africa! Ha già dimenticavo. Lì mica ti fanno entrare se non hai una borsa piena di soldi per pagare le mazzette. Potremmo sempre metterci su un barcone abbandonato dagli schiavisti, che trasportano sulle nostre coste africani clandestini. Scommettiamo che nessuna Karola Papete, nessuna caritatevole Ong ci verrebbe a salvare… Oppure potremmo sempre metterci su un peschereccio e fare la fine dei nostri pescatori siciliani sequestrati e imprigionati senza ragione nelle celle algerine… .




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