Editoriale

Reddito di cittadinanza. Pier Luigi Torielli: “Lo danno persino ai ricchi mafiosi ma non alle persone che ne hanno bisogno. I patronati privilegiano gli immigrati. Al sud lo percepiscono il 95% al Nord solo il 37% della popolazione in povertà assoluta. Chi lo riceve deve prestare la propria opera e non fare il parassita. Penalizzato il risparmio come fosse un demerito”

Pier Luigi Torielli – Basterebbe passeggiare intorno alla Basilica di San Pietro, avvicinarsi agli scalini dove dormono, estate ed inverno, centinaia di poveri assoluti, che trascinano in un carrello o dentro un borsone tutti i loro averi e chiedere loro se hanno il reddito di cittadinanza: in questo modo capiremmo che nessuno di loro lo riceve. Chi più di queste persone ha bisogno del Reddito di Cittadinanza? Eppure il 56% di chi vive in povertà assoluta non lo riceve. Nonostante sembri assurdo, una grande parte di loro non sa nemmeno di poter avere accesso a questa opportunità ed avrebbe bisogno di assistenza diretta dei Patronati. Queste persone che vivono in situazione di grande marginalità, senza una dimora, dovrebbero essere avvicinate fisicamente dai rappresentanti dei Patronati ed assistiti per l’istruzione della pratica per la richiesta del reddito di cittadinanza. Invece i rappresentanti dei CAF se ne restano chiusi nei loro uffici dove ricevono principalmente domande di stranieri, magari con dichiarazioni difficilmente verificabili.

Altra categoria di persone ingiustamente escluse dal reddito di cittadinanza sono gli italiani che hanno dei risparmi. Questa situazione si presenta soprattutto nel Nord Italia dove, dopo una vita di lavoro e aver risparmiato sacrificando le vacanze, la pizza, l’uscita il sabato sera, ecc., questo è diventato una colpa ed ha creato una forte iniquità. Al Nord infatti, dove si concentra il maggior numero di risparmiatori, le famiglie che usufruiscono del Reddito di Cittadinanza sono il 37% di quelle in povertà assoluta; al Sud il 95%. Eppure tutti noi ricordiamo la forma pomposa con cui chi ha fortemente voluto questo assegno affermava dal balcone di Palazzo Chigi “Abbiamo abolito la povertà”.

Quasi ogni giorno la cronaca ci informa che centinaia o migliaia di richiedenti il Reddito di cittadinanza senza averne diritto vengono scoperti e denunciati dalle Forze dell’Ordine. Nell’ultima inchiesta importante fatta a Napoli dai Carabinieri sono stati delinearti i contorni della cifra spaventosa di 6.500.000 Euro, causata dall’indebita percezione da parte di oltre 2.300 persone, molti dei quali pregiudicati, come riportato da “Il Mattino di Napoli”. Un terzo di questa cifra riguarda percettori di un solo Comune della cintura Napoletana.

La Legge fortemente voluta nel 2019 continua a dimostrare le sue falle e la facilità con cui si può truffare lo Stato. Esiste addirittura un “Vademecum”, dal titolo “Mille modi per ottenere il Reddito senza averne diritto”. Alcuni di questi truffatori vengono denunciati, e poi?  Causano altre spese all’Erario ed il danno arrecato alla collettività non potrà mai essere risarcito in quanto costoro non hanno nulla da perdere. Ma ci domandiamo: al momento dell’erogazione dov’era chi era preposto al controllo dei requisiti? Quali controlli ha effettuato? Non c’è nessun responsabile? Occorre far notare che tutti i percettori del Reddito di Cittadinanza non hanno mai svolto alcuna attività lavorativa a fronte dello stesso. Peraltro l’applicazione delle norme che avrebbero dovuto inserirli nel mondo del lavoro non ha mai funzionato.

Noi siamo favorevoli al Reddito di Cittadinanza ma chi lo percepisce deve dare in cambio la propria opera e contribuire al funzionamento della Società  e non rivestire il ruolo di parassita. Dovrebbero essere i Comuni ad assegnare i compiti ai  singoli percettori sui territori di loro competenza  e tenendo conto anche delle singole attitudini. A chi non presta la propria opera quotidiana a favore della collettività, dopo la proposta, deve essere revocato l’assegno rdc. I lavori che necessitano e che costoro potrebbero svolgere sono molti e tutti utili: manutenzione delle strade, accompagnamento anziani, supporto regolazione traffico, pulizia giardini e boschi, controllo delle stazioni che al momento, per la maggior parte, sono incustodite.

Pier Luigi Torielli

Fonti: Il Mattino di Napoli, TG24Sky.it, http://www.indipendente.online, http://www.agi.it, http://www.ilgiorno.it, 

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