Lezioni di Federalismo

Firmato a Desenzano del Garda il manifesto di “Alleanza per l’autonomia contro il centralismo”

Gabriella Poli – Desenzano del Garda – Molte le sigle autonomiste, indipendentiste e federaliste presenti, domenica 19 giugno a Desenzano del Garda, per la firma di un manifesto di intenti per la realizzazione di uno stato federale, che salvaguardi l’identità dei popoli presenti sul territorio dello stato italiano dando vita a un’alleanza politica basata sui seguenti principi:

– Passaggio dal modello di stato centralista verso un modello basato sulle reali autonomie a tutti i livelli e su un concetto federale dello stato.

– Attenzione reale alle necessità dei territori e delle loro peculiarità produttive

– Rapporto con le forze politiche italiane che eviti ogni commistione con coloro che avversano ogni forma di autonomia e contrarie alle logiche federaliste

– Una Europa che consegni alla storia la funzione degli stati nazionali e guardi in senso federale,

alle aree geopolitiche e sociali omogenee tra loro

– Un modello politico dove i cittadini ritornino a contare e a decidere anche attraverso forme di democrazia diretta

L’incontro, che aveva come slogan una cit. di Aristotele “Il tutto è maggiore della somma delle sue parti” è stato organizzato dalle sigle Alpi (Luca Bona), Gente di Rho (Marco Tizzoni), Nuovo Partito dei Veneti (Cesare Busetto), Rete 22 ottobre (Giancarlo Pagliarini) e coordinato da Gianantonio Bevilacqua.

Apertura dei lavori dell’ex ministro Giancarlo Pagliarini e coordinamento dell’ex senatrice Irene Aderenti.

Hanno partecipato, tra gli altri, l’ex ministro Domenico Comino e l’ex senatore Paolo Franco.

Numerosi gli interventi dei firmatari e degli osservatori in rappresentanza di Fondation Chanoux – Autonomie per l’Europa, Gente del Piemonte, Confesercenti Como, Raixe Venete, Indipendenza lombarda, Grande Nord Emilia, Terre del Nord, Grande Nord Lombardia, Autonomia per Legnaro, Pays d’Aoste Souverain, Veneto Rubinato, Movimento Progetto Piemonte, Bard, Autonomia e Ambiente.

Il senatore Paolo Franco ha illustrato la Legge quadro sull’Autonomia di Mariastella Gelmini, che in pratica ne impedisce la realizzazione, e la senatrice Aderenti ha spiegato il PNRR e le difficoltà dei comuni nel mettere a punto i progetti per aderire ai finanziamenti relativi al piano.

Fino qui la semplice cronaca di una giornata molto interessante, che ha visto mettere sul piatto degli interventi tante problematiche relative all’attuale gestione del paese e dei territori spesso dimenticati e ai quali viene fatta cadere dall’alto qualsiasi decisione, senza rispetto per i cittadini che li occupano.

Il governo dei “migliori” si è proprio scatenato in una vera e propria dittatura emergenziale, prima con lo spauracchio sanitario e poi con la guerra, che ci ha già presentato il conto con l’inflazione galoppante i rincari esagerati. Poi c’è il tema della sicurezza data anche dall’immigrazione selvaggia, di cui nessuno parla più, con elargizioni di redditi di cittadinanza, case popolari, sanità gratuita, molto più di quello che il nostro paese può sopportare. Tutto a scapito dei cittadini nati e cresciuti nei nostri territori che hanno pagato per quarantanni trattenute e tasse in busta paga sperando di vedersi un futuro garantito e che invece si vedono superare in classifica quanto a bonus da chi viene da altri paesi.

Abbiamo partecipato anche noi di Federalismo Sì (la sottoscritta) affermando con forza l’idea federalista, che accetta e valorizza le peculiarità di ogni popolo, rispettandolo per la crescita di tutti.

In quanto libera pensatrice ho firmato il manifesto, sia a titolo personale che in rappresentanza di coloro di Federalismo Sì che si riconoscono nei cinque punti esposti più sopra.

Ho riferito del nostro appuntamento di settembre alla foce della Trebbia, che diventerà la nostra Pontida, e ho concluso con una citazione inviatami da Leoni: “… Le autonomie sono superate dall’ideologia federalista. Il federalismo è come il corpo umano, il cuore non può parlare di una sua autonomia perché senza il centro cerebrale non avrebbe attività, così come i polmoni che distribuiscono l’ossigeno a tutti i tessuti, i reni depurano tutto l’organismo. L’autonomia di ogni elemento invece provocherebbe la morte del corpo. Il federalismo rappresenta il corpo tutto e pretende che ogni elemento dia il meglio di sé. Il centro cerebrale non è Roma ma l’ideologia federalista e sta geograficamente dove noi decideremo…”.

1 risposta »

  1. Nel condividere i 5 punti del Manifesto ,siglato in quel di Desenzano, Ti ringrazio per aver partecipato anche per conto di Federalismo Si , e per aver ben argomentato i relativi contenuti salienti della giornata.

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