Riflessioni

Parassiti, il nostro paese ne è pieno e sta affondando sotto il peso di chi non produce nulla ma consuma la ricchezza prodotta dagli altri. E’ un male insito nel centralismo del potere. Serve il federalismo a cominciare da quello fiscale!

Pier Luigi Torielli – Chi di noi ha un gatto od un cane sa che se i parassiti  crescono al di là di un certo limite, l’animale muore. Nella società accade la stessa cosa: come sugli animali, l’eccesso di parassiti, porta alla morte. Il parassita è colui che non produce ricchezza  ma vive consumando quella prodotta dagli altri. Nel nostro Paese, purtroppo, troviamo i parassiti ovunque.

Parassiti sono quei dipendenti che sottraggono tempo al lavoro per andare a fare la spesa, o per fare i fatti propri, magari sul posto di lavoro;

Cosa vogliamo dire degli innumerevoli procedimenti penali che si concludono con la prescrizione? Qualcuno certamente non ha fatto il proprio dovere! Anche lui è un parassita!

Parassiti sono le decine di migliaia di immigrati che accogliamo, senza averne il diritto, e che manteniamo a nostre spese, senza farli lavorare, che ci costano almeno il doppio delle pensioni minime per i cittadini italiani che hanno fatto grande il nostro Paese.

Persino nelle famiglie troviamo giovani parassiti che vivono alle spalle di quello che hanno saputo, con immensi sacrifici, accantonare i loro genitori;

Parassiti sono quegli imprenditori che assumono i dipendenti in nero, frodando lo Stato e privando di ogni sicurezza i lavoratori;

Parassiti sono quegli insegnanti che non si impegnano come si dovrebbe nel loro lavoro di formazione dei nostri giovani;

Parassiti sono coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, senza dare nulla in cambio, anche se gran parte della colpa è del legislatore che ha mal formulato la Legge;

Il livello di civiltà di un paese dipende dal modo con cui si riesce a limitare la quantità e la presenza dei parassiti.

Il nostro è un paese ammalato da un esercito di parassiti!

Parassiti sono anche  nostri Parlamentari, molti dei quali senz’arte né parte, ignoranti come capre, senz’offesa per le capre, che scaldano sedie senza nulla produrre se non aiuti agli amici degli amici e trovare sistemazioni per parenti, amanti  ed affini.

Questo male nel nostro Paese è prodotto principalmente a causa del centralismo del potere.

Occorre il Federalismo, ad iniziare da quello fiscale, per responsabilizzare gli amministratori  locali affinchè possano dare risposte immediate e concrete ai cittadini.

Dovremmo pagare le tasse, almeno per il 70%, ai  nostri Sindaci che conoscono le necessità dei cittadini e sanno come spendere i denari; oggi  le imposte vengono inviate a Roma ma in cambio abbiamo pessimi servizi: strade inadeguate, pensioni da fame, scuole indegne ed una pessima sanità.

Pier Luigi Torielli

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