Riflessioni

La grande transumanza. I politici come vacche al pascolo guidate da un cattivo pastore, si muovono in qualsiasi direzione pur di cibarsi dei privilegi della casta. L’elettorato basito non ha possibilità di scelta. In futuro difendiamo meglio i nostri territori

Fulvio Curioni – La transumanza è la migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori che si spostano da pascoli situati in zone collinari o montane (nella stagione estiva) verso quelli della pianura (nella stagione invernale) percorrendo le vie naturali dei tratturi. Questa la traduzione lessicale di questa nobile arte capace nei secoli di avere plasmato la nostra cultura agricola e l’economia pastorizia e lattiero-casearia nei nostri territori, compreso il mio Lodigiano.

Accostare questa nobiltà alla politica italiana mi provoca sdegno. Tant’è pare, accostamento bene indicato. Assistiamo in questi mesi estivi ad una farsa politica intenta alla sua sopravvivenza, quasi un corpo estraneo alla democrazia ed al servizio del Paese. L’elettorato attivo (noi cittadini nel pieno potere di esercitare il diritto al voto) resta basito ed impotente nel rivendicare giusti diritti del proprio territorio di appartenenza, subendo l’elettorato passivo (i cittadini preposti candidati a ricoprire future cariche politiche sia di governo del paese quanto di opposizione) calati dall’alto di logiche di potere dei partiti, piccoli o grandi essi siano. La coperta stretta infine, evidenzia il peggior modo di fare e concepire la politica nel nostro Paese, la riprova nello scorrere le liste elettorali dei candidati, ricche di nominativi imposti ad addirittura nipoti di vecchi big, quasi la politica in Italia debba essere tramandata al pari di un affare di famiglia.

Come ripeto da tempo, Il Rosatellum resta un tentativo di eliminare visibilmente nei confronti della pubblica opinione (eliminare 400 sedie) senza estirparne il cancro di questo nostro sistema democratico malato. Senza una autentica riforma elettorale infatti, da tutti i politici auspicata e da nessun politico attuata, si continua ad alimentare una lenta agonia di una democrazia ed una sovranità popolare per nulla attuata anche se costituzionalmente proclamata.

Ecco allora moltissimi politici transumanti da destra a sinistra passando attraverso il centro, capaci di vendere fumo pur di arrivare a sedersi sullo scranno parlamentare, indegni in quanto senza un progetto ed un futuro, quindi senza un progetto ed un futuro per il nostro Paese, testimoni di arrivismo ed abili camaleonti pronti a tutte le stravaganti maggioranze o minoranze da costituirsi dopo il 25 settembre. Un Parlamento quindi già visto parecchie volte capace di mutare transumando dagli ideali in funzione del pezzo di potere, piccolo o grande esso sia, paradossalmente, in nome del Popolo Italiano.

Il futuro ci sprona a non gettare la spugna dell’astensionismo peraltro ormai elevatissimo, bensì a lavorare partendo dal territorio, così svilito ma fortunatamente, unica culla irrinunciabile della democrazia partecipata, quella della gente comune che non può per alcun motivo essere svenduta al miglior offerente sul mercato, in nome della transumanza di una classe politica, una casta indegna e da abbattere .

Fulvio Curioni

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