Fulvio Curioni: “Democrazia, dall’incertezza al solido attracco”

Leggendo il volume pubblicato recentemente da Rocco Pezzimenti, libero pensatore politico dal titolo “Le àncore della democrazia. Nuova divisione dei poteri, rappresentanza, senso del limite”, resta implicito il richiamo al termine àncora che troviamo nel vocabolario quale “solido attracco”.

Indagini sociologiche pongono in evidenza lo stato d'animo degli uomini di questo inizio di secolo nell'evidente incertezza, quel senso di smarrimento quotidiano, accentuato dal senso di paura da una parte e parallelamente coltivato in una attenzione a camminare verso un sicuro attracco dall'altra, l'àncora appunto. Tale pervaso sentimento trova il punto cruciale nella dimensione politica, rassegnata a continui e fluidi ribaltoni ed incapace di mantenersi ferma e chiara nella sua storia e nel suo futuro. 
Questo lo stato di fatto, nel quale Pezzimenti analizza e propone tre concetti fondamentali utili alla democrazia normata e vissuta nel quotidiano; una rinnovata divisione dei poteri, una maggiore attenzione al problema della rappresentanza, e l'affermarsi del senso del limite, quale garanzia sostanziale della libertà che, ai nostri giorni viene sempre confusa con una sorta di onnipotenza al di fuori di ogni regola. Tale senso del limite significa rispetto delle leggi, delle costituzioni e di molte consuetudini, aggiunge l'autore. 
La nuova rappresentanza significa a mio avviso il coraggio di liberarsi di antiche forme di rappresentanza quali i sindacati, le associazioni di categoria, vecchi carrozzoni parassitari ancora purtroppo patrocinati dal Cnel, ente del dopoguerra attualmente ancora inefficace ed improduttivo ma vivo. Sulla divisione dei poteri, credo occorra promuovere anzitutto tra la gente la presa di coscienza di come la nostra attuale costituzione vada integralmente ricostruita, in virtù dei radicali cambiamenti sociologici ed economici, di libero pensiero e di globalizzazione sempre più incisiva nel tessuto quotidiano, occorre una nuova costituente composta da persone libere, umili, determinate e sagaci. 
Nei quattordici capitoli del testo, ci si addentra ad argomenti quali il bene comune, la legalità, il pluralismo, il distacco tra società e politica, l'emergere di nuovi poteri, le comunità sociali polietniche e multiculturali, il rapporto tra verità e democrazia, la distinzione tra populismo e popolarismo. Temi quindi di portata storica, pensando a quanto ancora esista "davanti a noi una grande pianura che chiede rispetto e libertà" e come occorra costruire basi solide alla nascita di un nuovo umanesimo democratico capace di fare crescere rispetto e libertà, fondamenti di quella macroregione alpina che attende di nascere.

Casalpusterlengo 18/3/21 Fulvio Curioni

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