Fulvio Curioni: “Il potenziale donna fa grandi le imprese”

Il gruppo Banca Europea per gli investimenti (Bei) ha sostenuto il nuovo fondo Dpi, un fondo di privat equity che aiuta le aziende in Africa sub sahariana ad integrare la dimensione di genere e la diversità nelle loro organizzazioni. Sostenere le donne fa bene alle imprese, fatturati in crescita, maggiore redditività e miglior rendimento delle attività.

La diversità migliora il processo decisionale rendendolo più equilibrato e rafforza la resilienza delle imprese in tempo di crisi. Uno studio della Harvard Business Review ha evidenziato un deciso miglioramento della performace nella gestione dei capitali di rischio se affidata a team composti per genere, età, formazione e provenienza, le donne infatti dimostrano maggior cautela nell'assumere prestiti risultando più affidabili in termini di rimborso. La decisione di acquisto dei prodotti di consumo risulta proveniente per l'80% dalle donne, producendo quindi prodotti migliori poichè pensati e vissuti al femminile. A dispetto di questi dati, tutti sappiamo come in realtà le donne rimangano fortemente sotto rappresentate nelle posizioni di dirigenti di impresa ed in particolare nel settore del capitale di rischio che esprime un solo membro su dieci al femminile. Nel recente rapporto della Bei: fundingwomen entrepreneurs evidenzia la rarità delle donne nel settore dei capitali di rischio equali busines angels, attestandosi al 2,8% dei capitali di rischio, scesa con la pandemia al solo 2,3%.
Nel corso dei millenni si sono formati dei pregiudizi di genere che solo il tempo e scelte concrete riusciranno a portare in controtendenza. Servono concrete scelte nelle fasi di selezione, formazione, promozione ed investimento, la stessa Bei ed il fondo europeo per gli investimenti promuove una strategia di genere che poggia su tre basilari pilastri: tutela dei diritti delle donne per quanto riguarda anche la loro incolumità; progetti che tengano conto delle esigenze delle donne ed anche degli uomini; investimenti diretti ai progetti che forniscono aiuto diretto alle donne sostenendone l'imprenditoria femminile e l'accesso al credito.
Questi pilastri concettuali valgono anche per gli investimenti nel clima e nella sostenibilità ambientale nei finanziamenti previsti dal gruppo Bei fino al 2025, finanziando inoltre mille miliardi di euro di investimenti nel decennio critico 2020-2030. La pandemia ha gravato in modo particolare sulle donne, di fatto in prima linea nell'assistenza sanitaria o nell'insegnamento perdendo posti di lavoro nei settori che hanno maggiormente sentito la crisi quali il turismo ed i servizi, unito alla brusca accelerata della digitalizzazione imposta dalla pandemia ed il peso crescente dell'industria a componente tecnologica dove il peso femminile risulta molto scarso. Occorre allora formazione ed investimento a sostegno delle donne per evitare che perdano terreno, un passo importante ed essenziale alla prosperità all'insegna della sostenibilità dell'intero genere umano. Un grande sogno, moltiplicare e crescere la loro presenza anche in politica, rimasta ancora molto spesso retrograda, obsoleta, implosiva ed incapace nell'esprimere ruoli di genere anche nelle istituzioni, ancorate ad una radice arcaica e superata nel tempo, ormai senza futuro.

Casalpusterlengo 17/3/21 Fulvio Curioni

Categorie: