Fulvio Curioni: “In Germania avanzano i verdi, in Italia avanza la Democrazia Cristiana”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo di Fulvio Curioni: “Voglia di DC, sempre più forte dalle nostre parti, quella voglia che ti fa pensare come in politica tutto sia possibile poiché nessuna certezza esiste.

Eccoci nel pieno di una pandemica restaurazione politica dove assistiamo a ritorni dalla Francia, fortemente benedetti dal capo del governo con il super patrocinio del capo dello stato, e stiamo sereni, cari concittadini, ne vedremo delle belle. Votazione bulgara utilizzando lo strumento di comunicazione per chiamate e chat (skype) (in ossequio alla riscoperta dell’utilizzo della lingua italiana messa in onda da Draghi) congresso del pd ossequioso delle norme pandemiche ma scontato come assistere ad una omelia della domenica, ricca di fervore di buoni propositi, di dialogo e coalizioni, di voglia di rinascere dalle ceneri come araba fenice da un lato e, di ritorno allo ius soli latinorum, vale a dire quel diritto riconosciuto alla cittadinanza di un dato paese per il solo motivo di esserci nati, cavallo di razza questo neo segretario, pirandelliano ma in cerca di consensi di piazza, visto che la festa dell’unità resta ormai anche senza covid relegata alla memoria storica del passato. Quella voglia di centro-sinistra arrivato ad un passo dal compromesso storico e caduto per mano delle brigate rosse, antichi pensieri che si mescolano all’oggi per condizionarne il domani, la nostra politica nostrana dove, apertura e pieno riconoscimento ai migranti da parte di Letta da un lato e chiusura ed alzate di bandiere del Barbarossa capaci di fare resuscitare persino in Salvini quella antica chiamata alle armi della secessione e del federalismo ancora ad oggi mai realizzati ma evocati con la chiusura di porti, dall’altra, rapiranno gli italiani dai veri problemi che attanagliano le loro tasche economiche, il loro diritto alla salute, alla istruzione, al lavoro. Un repubblica davvero speciale la nostra, una res- pubblica, cioè una cosa di tutti, e quindi un guazzabuglio per ciascuno di noi costretto a condividere settimane a colori e lavoro a spot, costretti a stare in casa cullati da una vita priva del gusto di relazioni e piegata al passato, incapace di guardare al futuro, spiace solo ancora una volta constatare come la “pochezza” dei nostri nostrani politici non solo non ci porti nulla di buono ma resti ancora una volta impunita. Già, i danni ad esempio compiuti da tutta la classe politica in questa pandemia non solo non vengono incriminati con una votazione del popolo capace di cambiare registro ma restano anche privi di punizione individuale da un punto di vista economico, chi sbaglia paga, ma da noi non è cosi’ e dunque, non pagando di tasca di ognuno di loro e pagando sempre di tasca nostra, visto che i denari dell’Europa andranno resi , continuano indisturbati a giocare sulla nostra pelle deviando la verità, esattamente come vuole invece ricercare nel suo quaderno dei buoni propositi il nuovo segretario del Pd”.

Casalpusterlengo 15/3/21 Fulvio Curioni

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