Fulvio Curioni:”Autismo, un grido nel silenzio!”

wp-16159912794648649017271027839688.jpgIl disturbo di spettro autistico assume ancora più una grave forma di isolamento dalle istituzioni del paese, occorre recuperare un vuoto di presa di coscienza e di direttive attuattive rimaste inevase rispetto al problema.

Il rapporto dei bimbi con diagnosi del disturbo di spettro autistico è aumentato nel gap di vent'anni da uno su centocinquanta a uno su cinquanta esprimendo il dato attuale di circa seicentomila piccoli autistici. In Italia non esistono ancora statistiche certe, dati americani presumono la percentuale possa oscillare dall'1 al 2 % della popolazione, più maschi delle femmine, ignorando ad ora le cause della patologia e la mancanza di catalogazione individuale.
Le famiglie oggetto di tale situazione sono definibili eroi in quanto affrontano senza meta pellegrinaggi della salute da un ospedale all'altro e da uno specialista all'altro nel tentativo di rincuorarsi in una diagnosi spesso difficile da ottenere per la mancanza di una risposta sanitaria nazionale anche ora assente.
Esiste invece una associazione nazionale genitori persone con autismo, come sempre la risposta dal basso, dalla gente comune, dal volontariato a supplire lacune ed assenze dall'alto che pesano come macigni e ci fanno riflettere su come questo stato di diritto abbia fallito ogni tutela al diritto dei cittadini, a partire da quello alla salute.
Famiglie quindi che creano comunità tra di loro per esorcizzare un futuro di vita dei loro figli e creano dal nulla piccoli centri d'avanguardia composti da pscicologi, pedagogisti clinici, educatori in grado di fornire condivisione di un cammino terapeutico che non si limita solo alla risposta operativa da parte del servizio sanitario nazionale consistente in trattamenti di psicomotricità o logopedia.
L'affinamento di criteri diagnostici permette di intercettare un numero molto più elevato di bambini oltre agli screening psicologici in età precoce, rendendo questa associazione nazionale con oltre tremila iscritti un faro nella nebbia e nella mancata volontà istituzionale e politico di apririsi alla problematica, occorre allora gridare dal silenzio alla sordità di chi pensa che queste situazioni non possano mai a lui accadere.

Casalpusterlengo , 12/3/21 Fulvio Curioni

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